28 Giu 2016

Nadia Masella è responsabile dell’ufficio contabilità della Bene, originaria di Avellino,  da subito genovese, ora camoglina. La donna mediterranea, con la straordinaria forza che arriva dal sud e il sorriso sulle labbra e negli occhi, nonostante la fatica e l’impegno a vivere la vita.NADIA

Un lavoro cominciato quando:-“Ancora prima di tutto questo, dieci anni fa, con Prandini”.

E prima:-“Sempre contabilità, ho cambiato una quindicina di aziende, per rispondere ai ritmi della vita: tre figli, quando sono nati i gemelli sono rimasta sola. Poi sono arrivata qui e qui mi sono fermata”.

Perché:-“Prandini è una mente pazzesca, ho grande stima per lui, i ritmi sono serrati, comincia la mattina prestissimo con i primi messaggi. Il lavoro è bello ma è tantissimo, mi ha promesso un aiuto, vedremo. Tre aziende, i rapporti con le banche, i contatti con i commercialisti, i colleghi ed i clienti”.

Competenze specifiche:-“Contabilità pura, fino alla redazione del bilancio da fare convalidare al commercialista. Fatturazione elettronica. Pubblica Amministrazione. Partecipazione a gare d’appalto, quando vinciamo si festeggia. Come ai compleanni , pizza e paste. E’ gratificante”.

Materia mai ferma:-“Continui cambiamenti, aggiornamenti, e non si può sbagliare”.

Si aspettava tutto questo:-“Mi sono accorta subito che Prandini è un vulcano, il primo colloquio di lavoro è stato in un bar, una cornice insolita ma ho capito che potevo fidarmi, senza dubbi”.

Come va l’Italia:-“Noi Bene, il paese è un punto interrogativo, può trasformarsi in un incubo, abbiamo bisogno di soluzioni per stare meglio, tutti”.

Cosa direbbe al Ministro delle Finanze, ai tecnici, al premier di questo nostro Paese:-“Di semplificare e di alleggerire il peso delle tasse. Troppa contabilità. Di aiutare le famiglie. Chiunque arriva a rivestire quei ruoli aggiunge un pezzo, lascia la propria impronta, senza cambiare nulla del pregresso. Allora bisogna continuare a studiare, ad informarsi per non soccombere”.

Gli obiettivi personali:-“Sistemare la famiglia, avere un po’ di serenità economica, dedicare un po’ di tempo a me stessa ”.

A proposito di famiglia:-“L’ho detto, sono tre: Matteo diciannove anni, fa il massaggiatore, i gemelli diciassette,  Massimo gioca nel Genoa, Marco nel Rapallo Bogliasco, entrambi terzini, entrambi iscritti all’Istituto Nautico di Camogli, dove viviamo. Fidanzati e le prossime vacanze le trascorreremo tutti insieme in un paesino sull’Appennino emiliano ”.

Esperta e tifosa:-“Si li seguo sempre, sono sui campi con entrambi, anche in trasferta. Mi piace e li vedo felici, gratificati”.

Di cosa hanno bisogno i nostri ragazzi:-“Dobbiamo pensare al loro stato d’animo, mettersi nella loro testa, dare consigli da grande ma con la giusta dimensione, quella dei piccoli. Sono contraria alle punizioni, ma favorevole al dialogo. Hanno bisogno di figure di riferimento, di sicurezze, devono potersi fidare, essere sinceri”.

Tra famiglia e lavoro, circondata dagli uomini:-“Con i colleghi affetto e rispetto. Quando posso anche qualche battuta, ma non ho tempo”.

Un messaggio per loro:-“Tutti bravi ma alcuni devono essere più concentrati”.

Uno per clienti:-“Quando è il momento devono pagare”.

Uno per la banche:-“Meno interessi”.

Uno per i commercialisti:-“Quando esce una norma nuova che ci mettano al corrente senza dover chiedere”.

Ed uno per Prandini:-“Forza, avanti così”.

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