30 Mag 2016

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Margherita Savoldelli c’era già dal primo momento, fu sua l’idea del nome “Bene”. Una delle anime, operativa, attenta, precisa, sensibile. Famiglia che è anche azienda. Il suo racconto parte da lontano.

Quali competenze all’interno dell’azienda:-“Mi occupo di tutto, tranne che delle vendite. Il mio ruolo principale è quello di controllare ciò che riguarda fornitura e consegna delle merci, preparare le fatture ed accertarsi che siano evase. La programmazione completa e la verifica: controllo e riferisco al signor Prandini”.

Che poi è anche marito:-“Esatto”.

Come si fa a tenere separati i rapporti personali da quelli professionali:-“Sarebbe giusto farlo ma io non riesco perché questa azienda l’abbiamo creata noi due: è un insieme di famiglia e lavoro. Siamo così anche nei confronti dei nostri dipendenti e collaboratori, è diventato un rapporto confidenziale, tutto fa parte della nostra famiglia”.

Come è nata l’idea dell’azienda:-“Tornavamo da Brescia, viaggiavamo in autostrada, e ragionavamo su come strutturarla. Mi è venuto in mente il nome perché il bene è uno strumento che permette di far viaggiare l’economia, qualsiasi prodotto diventa un bene ma non è l’unico significato. Dobbiamo tornare indietro di un anno: agosto 2010, Cammino di Santiago di Compostela , ci colpì il simbolo della conchiglia che accompagna i pellegrini lungo tutto il percorso. Abbinare la conchiglia alla parola Bene fu spontaneo, si chiuse un cerchio”.

E allora parliamo di economia, il momento continua ad essere difficile ma voi non mollate, anzi:-“A volte non approvo i progetti di Mirko ma le sue idee sono sempre vincenti. Riesce a trasformare tutto ciò di cui si occupa in qualcosa di positivo. Il suo pensiero è per le persone che sono intorno a noi ed alle loro famiglie questo lo spinge ad essere alla ricerca di qualcosa di nuovo. La forza del’azienda è almeno al 90% la sua perché è sempre attivo, perché ogni giorno realizza idee. E’ importante anche lavorare con correttezza, rapidità, sincerità. Offrire il prodotto in modo corretto: l’articolo che viene venduto è quello che ha scelto il cliente, a quel prezzo, montato e garantito. Deve essere soddisfatto anche nelle piccole cose, quelle che gratificano, senza alcuna differenza nemmeno rispetto al guadagno”.

Cosa percepite dal vostro osservatorio, è vero che l’Italia sta vivendo una ripresa:-“Siamo in difficoltà, tante imprese hanno dovuto chiudere ma credo anche che ci siano persone, in vari ruoli, prive di volontà.  Lo dimostra Bene, la voglia di fare, di creare lavoro, è possibile. Preoccupa la disoccupazione, le persone che sono state lasciate a casa: bisogna avere pazienza e smetterla con la negatività”.

Bene ha compiuto cinque anni, a marzo, se vi avessero detto:-“Ci ho creduto fin dall’inizio e non ho mai mollato nonostante i momenti di paura. Sola, lontano dalla mia famiglia, con una bambina piccola, senza lavoro, partendo da zero. Ma ci credevo: ho sempre seguito il lavoro di Mirko, in aziende non sue ha sempre fatto grandi numeri non poteva essere diverso per la sua azienda. Infatti in poco tempo abbiamo assistito ad exploit importanti: la sua capacità e la mia pazienza di stargli accanto”.

Ecco, si dice che dietro un grande uomo ci sia sempre una grande donna:-“Lui me lo dice sempre. Io faccio quello che posso ma ripeto, non mollo mai”.

Nata a Niardo, provincia di Brescia, Mirko a Braone, come vi siete conosciuti:-“Lavoravo nel bar di sua mamma, lui frequentava poco perché in quel periodo viveva a Milano, un giorno ci siamo incontrati. Dapprima una frequenza in compagnia, devo essere sincera, non mi piaceva, per niente, poi  è nato l’amore. Mi hanno conquistato la sua intelligenza e la sua pazienza, è una persona interessante, si distigue”.

Nostalgia della vostra terra:-“Si perché arrivo da là. Perché ci sono le persone care, la mamma, mia sorella che è la zia adorata di mia figlia Laura, ed il papà che mi aspetta al cimitero. Mi manca tanto”.

La commozione prende il sopravvento, il pensiero va al papà che non c’è più, che manca tremendamente, dal luglio dello scorso anno perché i figli sono un impasto magico e misterioso. Poi si ricomincia.

Avete organizzato il meeting aziendale proprio in Val Camonica:-“Un fine settimana tutti insieme, per visitare la nostra terra. Il tema conduttore sono state le radici, le origini. Mirko ha voluto far conoscere i luoghi dove siamo nati, cresciuti, dove è cominciato tutto. Un momento emozionante è stato quando il parroco della piccola chiesa di Braone, dove ci siamo riuniti, ha raccontato del bisogno che abbiamo avuto di andare via, per poter creare qualcosa, di solido ed importante. Il paese ci ha accolto con grande affetto e sono stati tre giorni di bel tempo, nonostante le previsioni fossero di temporale”.

E qui, davanti allo splendido mare di Bogliasco, è vero che i genovesi rustici:-“All’inizio, era il 2004 ho incontrato parecchie difficoltà, ora abbiamo una bella cerchia di amici, pochi ma buoni e sono genovesi”.

Imprenditrice, moglie e mamma:-“Laura ha 12 anni, frequenta la seconda media, è bravissima e solare, uguale a suo papà.  Sorride sempre, è brava e impegnata, nella scuola, nello sport, ginnastica ritmica, con gli amici, ci aiuta a stare bene”.

Il futuro:-“Continueremo a lavorare, Prandini continuerà a inventare e realizzare nuove idee. Sono sicura che andremo avanti , fino alla pensione. Poi nostra figlia deciderà. Andrà tutto sempre bene”.

Un pensiero per i dipendenti:-“E’ una bella squadra. Daniele, tecnico, con Nadia, contabile, e Marco, commerciale, ci hanno seguito dall’inizio, eravamo noi quattro, cresciuti insieme, sempre presenti ed attenti. C’è grande affetto e rispetto, con tutti”.

Qualcosa che non ha mai detto a Prandini:-“Non c’è nulla che io non dica, in positivo ed in negativo. Siamo libri aperti. Si una cosa la voglio dire: ti voglio bene, voglio bene a nostra figlia, siamo una bella famiglia”.

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