14 Giu 2016

MOLTINIMarco Moltini di mestiere fa il venditore. E lo fa per Bene. Perché ha cominciato dal principio, perché non si ferma mai, perché quando è un po’ stanco smette di correre e comincia a camminare, perché non molla, perché i chilometri che percorre sono talmente tanti che non riesce a calcolarli: perché è innamorato del suo lavoro.

Di cosa si occupa esattamente:-“ Del settore commerciale, sono un venditore. L’obiettivo è acquisire nuovi clienti e vendere i servizi della Bene. Un lavoro completo: dalla vendita, appunto, alla gestione del cliente, alla consulenza, verifica e fatturazione. I sintesi: ricerca di nuovi clienti e gestione del portafoglio”.

E’ difficile:-“Per Bene no. Eroghiamo tanti servizi e tutti fatti bene quindi per me è un vantaggio, un’ampia gamma a prezzi giusti e allineati. La parte più difficile è la riscossione, in questo momento in particolare, bisogna sollecitare e non è piacevole”.

Come è nato il rapporto con Bene:-“Ho cominciato con Mirko Prandini, rientro nel gruppo originario. Quanto Mirko ha aperto c’ero. Ci ha presentato molti anni prima un amico comune. Mi è piaciuto lui, come persona, le sue idee ed anche il settore”.

Dove volete arrivare:-“A conquistare più mercato possibile, a diventare leader del nostro settore. Il mio obiettivo è di acquisire sempre più clienti”.

Perché scegliere Bene:-“Perchè è completa e può soddisfare tutte le esigenze. Perché lavora bene ed in maniera professionale. Perché personalizziamo il servizio, perché per noi ogni cliente è importante, perché ci rapportiamo sempre alle sue esigenze”.

In che modo:-“La regola è avere un rapporto di fiducia, la migliore vendita si ottiene quando si entra in relazione con il cliente, anche a livello umano. Ho un bel rapporto con loro, che si fonda sul rispetto. Per Bene non è difficile soddisfare le loro richieste, per i grandi clienti, poi, mai fermarsi al primo approccio, che è solo un punto di partenza, da cosa può sempre nascere altra cosa”.

C’era dal principio, adesso Bene conta su una squadra di più di dieci venditori:-“Indipendenti, nel senso che io non comando nessuno. E’ vero, mi vengono a chiedere consigli. A loro dico che il nostro è un lavoro che può fare chiunque, la differenza la fa metterci tenacia e convinzione. E’ un mestiere che ti porta a prendere facciate, è faticoso: ai ragazzi dico che si parte la mattina testa alta e sorriso, in giro tutto il giorno senza mai abbattersi. Lo studio si fa sul campo”.

Giornata tipo:-“Sveglia, caffè, tablet per organizzare il tempo, è importante avere la settimana programmata , non mi piace andare a caso, muovermi a vuoto: quando non ci sono i clienti acquisiti se ne cercano altri. Poi c’è il mio tempo, quello personale: mia moglie Alessandra, mia figlia Sara, sono il mio supporto, anche psicologico. E poi la palestra ed il calcetto con gli amici”.

Ed il rapporto con Bene:-“Provo a sintetizzare. E’ importante: il lavoro realizza ed è fonte di mantenimento per la mia famiglia. E questo è un bel gruppo, forte, dal punto di vista professionale e umano”.

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