09 Giu 2016

Daniele FerrarioDaniele Ferrario c’era, dal principio e sono già dieci anni. Concreto, diretto, operativo. Con Mirko Prandini e la Bene l’incontro è stato per caso, come accade nei film.

Ma il primo passaggio è relativo alle sue competenze, così sintetizzate:-“Tecnico manutentore per la Bene. La responsabilità del controllo di tutte le attrezzature antincendio, estintori, idranti ed altro. Poi il coordinamento della squadra dei tecnici”.

E come è avvenuto il contatto:-“Ho risposto ad un annuncio sul giornale. Mirko arrivava da Brescia, cercava un responsabile per l’apertura dell’azienda e che conoscesse il territorio. Ho fatto un colloquio, mi sono fidato dell’ottima impressione che ho avuto: una persona giovane che aveva voglia di creare qualcosa di nuovo. In quel momento stavo lavorando ma ero stufo, avevo voglia di cambiare”.

Dopo dieci anni, un bilancio:-“E’ buono, perché mi trovo bene, perché lo stipendio è sempre giusto. Nessun problema  né a livello pratico né umano, Mirko è una persona buona  e disponibile, e non è scontato, non sempre è così. Le realtà che ci circondano si sconoscono e più andiamo avanti più la situazione peggiora”.

Niente ripresina:-“Siamo distanti. Il nostro settore sta crescendo, l’azienda sta crescendo per le doti di Mirko ma anche per il tipo di settore in cui operiamo. Intorno a noi abbiamo assistito a parecchie chiusure ma sono positivo e voglio credere che vada tutto bene anche se ad essere realisti non è proprio così”.

La ricetta di Bene:-“Un gruppo giovane di persone affidabili che hanno voglia di fare e di trovare una stabilità, per questo tutti noi cerchiamo di lavorare bene”.

Marito e papà:-“Iolanda, disoccupata, Diego cinque anni e Andrea sei mesi. Ora fa la mamma e abbiamo deciso di avere il secondo bimbo proprio in questo momento, al termine dell’allattamento decideremo”.

Oltre alla parte operativa,quella organizzativa, con la responsabilità di sei tecnici:-“Non mi piace chiamarmi responsabile perché sono come loro. Sono ottime persone, sono presenti e cercano di lavorare al meglio, senza rinunciare alla loro vita personale che è la gratificazione più importante per fare andare bene il lavoro. E’ giusto lavorare, anche per otto o dieci ore al giorno ma poi bisogna avere il tempo per se stessi e per la famiglia”.

Nel portafoglio di Bene anche clienti importanti:-“Abbiamo lavorato a Mediaset, Milano 2, un ambiente particolare e per noi divertente. Ci occupiamo di Autostrade, dell’Arma dei  Carabinieri di tutto il nord Italia, dello stadio di Udine, per citarne alcuni”.

Difficoltà:-“Sempre, quando di mezzo c’è un rapporto umano. Con i clienti si può avere da subito un buona intesa ma non sempre è così. Per chi paga è difficile avere il sorriso e 6.000 clienti sono davvero tanti”.

Sempre in movimento, a bordo del mezzo aziendale, cosa vede:-“Una società incazzata nera, o si soffre di esaurimento nervoso oppure, per come la penso io, si prova felicità perché si è tornati a casa, la sera, sani. In giro ci sono rabbia e aggressività. Tutti abbiamo bisogno di stabilità e tranquillità che si trova anche attraverso la socialità. Che bello sarebbe riuscire a vivere senza frenesia”.

Abbiamo citato i sistemi antincendio, qualche consiglio:-“Penso che in ogni esercizio commerciale avere un estintore può essere utile, pensiamo ad un auto che va a fuoco di fronte ad un negozio, si può aiutare qualcuno, salvare un bene, anche questa è  socialità. E’ utile anche in ufficio, in caso di incendio con l’estintore si può liberare una via di fuga. In Italia non è obbligatorio a bordo delle auto, lo è invece in tanti paesi europei, per un principio di incendio potrebbe essere utile. Anche un piccolo CO2 in casa, vicino ai fornelli. Ed in qualsiasi luogo ci troviamo avere sempre l’idea chiara di dove si trovano le uscite di sicurezza e gli estintori”.

Obiettivi personali:-“Migliorarsi e mantenere questa posizione”.

Un messaggio ai collaboratori:-“Antonio, Francesco, Alessandro, Alberto, Edoardo: sono soddisfatto di voi. Mi fa piacere poterlo dire in questa occasione perché non lo faccio mai”.

Un messaggio a Mirko:-“Sono felice di essere con lui per il percorso che stiamo facendo insieme”.

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